Integratori-sport-farmacia-come sta-cambiando-mercato-b2b-geomarketing

Integratori per lo sport in farmacia: come sta cambiando il mercato

Negli ultimi anni la domanda di “integratori per lo sport” si è normalizzata: non è più un fenomeno di nicchia legato all’agonismo, ma un’esigenza trasversale che coinvolge anche chi fa attività fisica per salute, estetica o semplice benessere.

In questo scenario, la farmacia ha un doppio vantaggio competitivo: prossimità e credibilità. Ma proprio perché il confine tra integrazione utile, uso improprio e prodotti “borderline” può essere sottile, la consulenza del farmacista diventa determinante.

La lezione ECM della Prof.ssa Monica Montopoli (Professione Farmacia, “Gli integratori per gli sportivi”) richiama con forza un principio: in assenza di carenze accertate, l’uso di integratori non è automaticamente sinonimo di miglioramento delle performance e, se assunto senza criterio o in eccesso, può avere effetti negativi. Il farmacista è indicato come interlocutore di riferimento per orientare lo sportivo verso scelte basate su evidenze e sicurezza.

Accanto alla parte clinico-scientifica, è utile guardare ai dati di campo. Abbiamo quindi condotto una ricerca che raccoglie le risposte di circa 700 farmacie distribuite nelle 4 Aree Nielsen, che viene qui di seguito presentata.

La domanda di Integratori per lo sport è più spesso “stabile” che in crescita (ma non uniforme sul territorio)

A livello Italia, le farmacie descrivono soprattutto una domanda stabile (57,3%), con una quota non trascurabile che la vede in diminuzione (29,3%) e una minoranza che la percepisce in crescita (13,3%).

Sulle 4 Aree Nielsen emerge un profilo molto simile tra macro-aree, con una prevalenza della stabilità:

  • Area 1 (Nord Ovest): stabile 53,3%, in diminuzione 33,3%, in crescita 13,4%
  • Area 2 (Nord Est): quadro “piatto” stabile 33,3%, in diminuzione 33,3%, in crescita 33,3%
  • Area 3 (Centro): stabile 66,7%, in diminuzione 16,7%, in crescita 16,7%
  • Area 4 (Sud e Isole): stabile 55,9%, in diminuzione 35,3%, in crescita 8,8%

Non siamo di fronte a una corsa indiscriminata. La leva non è “spingere” l’integratore sportivo, ma governare la richiesta con logiche di appropriatezza, cross-consulenza e fidelizzazione.

Chi compra davvero sono soprattutto gli adulti “core” 25–50, ma cresce il profilo giovane

Secondo le farmacie, il profilo tipico di chi acquista integratori sportivi è soprattutto tra 25 e 50 anni (81,3%), seguito da meno di 25 anni (13,3%) e oltre 50 anni (5,3%).

Nelle 4 Aree Nielsen, la struttura è coerente, con differenze interessanti:

  • Area 1: 25–50 73,3%; <25 20,0%; >50 6,7%
  • Area 2 : 25–50 66,7%; <25 33,3%
  • Area 3: 25–50 83,3%; <25 8,3%; >50 8,3%
  • Area 4: 25–50 85,3%; <25 11,8%; >50 2,9%

In sintesi, il “motore” resta l’adulto attivo, ma il segmento under 25 è presente e richiede attenzione specifica su uso consapevole, aspettative realistiche e rischi.

Quasi 1 cliente su 2 non è uno sportivo ma un “consumatore normale”

Una fotografia particolarmente utile per la consulenza emerge dal livello dichiarato:

  • Consumatore normale (non è uno sportivo): 46,7%
  • Fa sport abitualmente: 33,3%
  • Fa sport occasionalmente: 20,0%

Questo dato per Aree Nielsen indica:

  • Area 1: sport abituale 40,0%; non sportivo 33,3%; sport occasionale 26,7%
  • Area 2: non sportivo 41,1%; sport abituale 35,3%; sport occasionale 23,6%
  • Area 3: non sportivo 41,7% (quota alta); sport occasionale 33,3%
  • Area 4: non sportivo 52,9% (la più alta); sport abituale 29,4%

Spesso la richiesta “sport” è un’etichetta. Molti clienti cercano in realtà: energia, recupero, “tono”, gestione peso.

Questo aumenta il rischio di scelte non appropriate e rende centrale l’anamnesi di banco (attività svolta, intensità, dieta, sonno, farmaci, comorbidità).

I motivi di acquisto degli integratori per lo sport: recupero e performance battono il “benessere”

Secondo i farmacisti le motivazioni più frequente di acquisto sono:

  • Recupero fisico (indolenzimento, affaticamento, articolazioni…): 38,7%
  • Performance (energia, spinta, resistenza…): 30,7%
  • Benessere generale (sentirsi in forma, ridurre stanchezza…): 24,0%
  • Altro: 6,7%

Nelle quattro Aree Nielsen i pattern sono abbastanza stabili, con alcune sfumature:

  • Area 1: recupero 40,0% e performance 40,0% (pari merito)
  • Area 2: recupero 42,7%, performance 34,3%
  • Area 3: recupero 41,7%, performance 33,3%
  • Area 4: recupero 47,1% (molto dominante), performance 23,5%

Lo scaffale della farmacia deve essere attrezzato soprattutto su recupero e supporto alla prestazione, con messaggi coerenti: gestione dei carichi, idratazione, alimentazione, tempi di recupero.

La lezione della Prof.ssa Montopoli sottolinea che l’obiettivo della formazione è proprio saper fornire indicazioni “evidence-based” su utilità e rischi delle sostanze più comuni e sulla possibile contaminazione.

Tra le categorie “che funzionano” sorprende il primato delle vitamine

Alla domanda su quale categoria “funziona meglio” in farmacia le risposte indicano:

  • Vitamine in generale: 41,9%
  • Creatina (forza/performance): 21,6%
  • Sali minerali (crampi/disidratazione): 9,5%
  • Aminoacidi/BCAA (indolenzimento post-allenamento): 8,1%
  • Proteine (tonificazione): 2,7%
  • Omega-3 (articolazioni/infiammazione): 1,4%
  • Altro: 14,9%

Per Aree Nielsen (base con provincia e risposte valide):

  • Area 1: vitamine 26,7%, creatina 26,7%, sali minerali 26,7%
  • Area 2 : sali minerali 66,7%, vitamine 33,3%
  • Area 3: vitamine 58,3% (molto sopra media), aminoacidi/BCAA 25,0%
  • Area 4: vitamine 42,4%, “altro” 27,3%, creatina 21,2%

Un dato da interpretare con cautela.

Il primato delle “vitamine” può indicare che molti clienti cercano scorciatoie per energia/stanchezza più che un’integrazione sportiva mirata.

Sempre la lezione della Prof.ssa Montopoli ricorda, invece, che non ci sono evidenze che un apporto extra di vitamine migliori la performance in condizioni di normalità e segnala anche possibili rischi da eccesso (in particolare per vitamine liposolubili).

In conclusione

L’indagine mostra una domanda di integratori per loi sport prevalentemente stabile, centrata su adulti 25–50 ma con una quota giovane non marginale e, soprattutto, con una componente molto ampia di “non sportivi” che acquistano prodotti etichettati come sportivi.

In parallelo, la lezione pubblicata su Professione Farmacia della Prof.ssa Montopoli richiama il cuore del tema: appropriatezza, evidenze, sicurezza e prevenzione di rischi (anche da contaminazione), con il farmacista in prima linea come consulente affidabile.

Articolo di GianPaolo Macario, @gpaolomacario (pubblicazione su Bellezza in Farmacia, mte edizioni). Senior Partner MeTMi. 


Potrebbe interessarti anche:

Farmacie e Parafarmacie: due canali di vendita a confronto


Il tuo business opera nel #MercatoHealthcare?

Più dati veri, più valore al tuo Business.

Richiedi subito una consulenza, MMAS di MeTMi ha i Dati che possono aiutarti ad incrementare il tuo Business. Per maggiori dettagli su, applicazione dei database MMAS per il Mercato Farmacie (Censimenti MMAS Health care), servizi di Marketing, concretizzazione di strategie di GeoMarketing, Analisi e Business Intelligence, contattaci.

Nome